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Fasce e aree arboree tampone

I modelli dei sistemi Tampone proposti sono, per caratteristiche dimensionali e colturali, da assimilare a filari e/o ad impianti di arboricoltura da legno e pertanto NON sono soggetti alle prescrizioni previste per le aree forestali.

Definizione di fascia tampone

Con il termine fasce tampone si identificano in genere le formazioni lineari di vegetazione erbacea, arborea o arbustiva frapposte fra le coltivazioni ed i corsi d’acqua.

Poste principalmente, ma non solo, lungo il reticolo idrografico minore, le fasce tampone hanno la possibilità di intercettare i deflussi superficiali e sub-superficiali di acque direzionate dalla fonte di inquinamento verso il corpo idrico accettore. Quando queste condizioni si verificano sono in grado di agire efficacemente da filtro nei confronti degli inquinanti veicolati.

Nei casi in cui l’azione filtro o tampone sia trascurabile, per definire le formazioni vegetate lineari è preferibile utilizzare altri termini quali in particolare siepi, fasce vegetate, fasce o bande boscate o fasce di vegetazione riparia. Lo schema sottostante sintetizza i principali termini in uso nel settore per definire i sistemi tampone o filtro forestali.

Sistemi_tampone

Figura 1 – Principali termini in uso per definire i sistemi tampone o filtro forestali

Come si vede tali “sistemi filtro forestali” assumono nomi diversi in base al criterio di classificazione adottato che può riguardare: la loro forma (fasce o aree), il modo in cui gli inquinanti giungono al sistema filtro (sistemi diretti o inversi) ed il tipo di inquinante trattato (di origine diffusa o puntiforme).

Come detto, in genere quando si parla di fasce tampone ci si riferisce a sistemi lineari che intercettano inquinanti diffusi diretti dalla fonte al corpo idrico.

Quando invece, per ottenere un effetto depurante, si utilizzano dei sistemi forestali estesi ci si riferisce ad essi con il termine di aree filtro o tampone forestali. In genere dei sistemi così estesi non vengono utilizzati per trattare fonti dirette dalle aree agricole al corpo idrico ma intercettano e filtrano acque di scorrimento superficiale dei corsi d’acqua che possono entrare in contatto con le aree tampone sia in modo naturale (aree golenali inondate) che in modo artificiale (sistemi di irrigazione); per questo si parla comunemente di sistemi ad alimentazione inversa. Ci sono infine alcune applicazioni che prevedono di utilizzare aree filtro forestali per il post trattamento di depuratori; in questo caso va specificato che si tratta di aree per il trattamento di reflui di depurazione.

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