


Nel luglio 2026 la Commissione europea ha approvato le prime regole per certificare l’assorbimento del carbonio atmosferico attraverso pratiche agricole e agroforestali per la mitigazione della Crisi Climatica.
Nel regolamento sono compresi i nuovi sistemi silvoarabili e silvopastorali, le siepi, i filari, le nuove colture legnose, il ripristino delle torbiere e l’imboschimento.
Nei sistemi agroforestali già esistenti (circa 1,2 Mil. ha in Italia) non sarà certificato il carbonio già immagazzinato. Potranno però essere riconosciute nuove pratiche aggiuntive — come l’introduzione di colture di copertura, una migliore gestione del pascolo e della fertilizzazione oppure la piantagione di ulteriori alberi e siepi — se produrranno benefici climatici misurabili rispetto alla situazione iniziale.
L’ Associazione Italiana di Agroforestazione seguirà l’applicazione delle nuove regole, informerà tecnici e agricoltori e rappresenterà le esigenze dell’agroforestazione italiana.
L’obiettivo è favorire metodi semplici e accessibili, che riconoscano anche i benefici per biodiversità, adattamento climatico e tutela del suolo e creino nuove opportunità di reddito per gli agricoltori senza un eccessivo appesantimento burocratico ed investimenti onerosi
Documenti al link: https://climate.ec.europa.eu/news-other-reads/news/commission-adopts-certification-methodologies-carbon-farming-under-crcf-regulation-2026-07-10_en
Didascalia della foto: Infittimento di un sistema agroforestale lineare esistente: un esempio di nuova pratica potenzialmente certificabile, quando determina un incremento aggiuntivo e misurabile del carbonio immagazzinato.